Gli effetti dell’Inquinamento dell’aria sui bambini

L’inquinamento atmosferico è un fattore di rischio per la salute dei bambini. I bambini sono più sensibili agli effetti dell’inquinamento. Infatti i loro polmoni, il loro sistema cardiovascolare e immunitario, il loro cervello sono ancora in via di sviluppo. Sono, inoltre, più esposti; essi, infatti, respirano più aria degli adulti e hanno superfici polmonari più estese in rapporto al loro peso. Respirano anche più spesso con la bocca, specialmente quando sono molto piccoli. L’esposizione all’aria inquinata può causare l’irritazione di naso, gola e occhi. Con alti livelli d’inquinamento aumentano l’assunzione di farmaci anti asma, le richieste di visite pediatriche e i ricoveri in ospedale.

L’effetto dell’inquinamento sui bambini inizia ancora prima della nascita. L’esposizione all’aria inquinata e al traffico durante la gravidanza ha un effetto negativo sullo sviluppo del feto, come hanno confermato i ricercatori del grande progetto europeo ESCAPE (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects).

Lo studio ha dimostrato che l’esposizione materna aumenta il rischio di basso peso alla nascita, parto prematuro e disturbi dello sviluppo infantile. Il traffico è un fattore di rischio particolarmente preoccupante per la salute infantile. Alcuni studi hanno osservato che i bambini esposti a livelli più alti di inquinanti prodotti dal traffico sono più spesso asmatici e hanno attacchi di asma più frequenti.

Sempre secondo ESCAPE, i bambini sotto i due anni esposti al traffico sono a maggior rischio polmonite rispetto ai bambini che respirano aria più pulita. Per i bambini sotto l’anno di vita, ogni aumento di 5 ug/m3 del PM 2.5 quadruplica il rischio di polmonite. Gli ossidi di azoto emessi dalle auto aumentano invece il rischio di otite media. All’età di 6-8 anni, i bambini che hanno vissuto in zone più inquinate hanno polmoni che funzionano peggio. Non è chiaro se il danno degli inquinanti possa essere compensato negli anni dell’adolescenza o se, come suggeriscono alcuni studi, i bambini esposti entreranno nell’età adulta, quando la capacità polmonare comincia naturalmente a diminuire, con funzionalità già ridotte.

Nel 2013 l’Università di Pisa ha realizzato il progetto MAPEC_LIFE (“Monitoring Air Pollution Effects on Children for supporting public health policy”) al fine di studiare gli effetti biologici precoci di alcuni inquinanti atmosferici (particolato fine – PM10 e PM 0.5 -, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, nitroIPA) sulle cellule buccali dei bambini di 6-8 anni, residenti in cinque città italiane (Pisa, Brescia, Lecce, Perugia e Torino).

Dai risultati è emerso che l’inquinamento atmosferico provoca un danno al DNA, seppur modesto, e ciò costituisce un fattore di rischio per la salute futura dei bambini. Su questo versante, inoltre, emerge l’utilità di eseguire indagini precoci, che possano far conoscere e dunque prevenire gli eventuali pericoli.

Al fine di ridurre l’esposizione all’inquinamento dei bambini si possono considerare i seguenti accorgimenti:
• Controllare le previsioni sulla qualità dell’aria, e tenerne conto nel pianificare la giornata.
• Evitare le attività all’aria aperta vicino alle strade trafficate, soprattutto nelle ore di punta. Scegliere percorsi alternativi, con meno inquinamento.
• Quando i livelli degli inquinanti sono particolarmente alti, come accade con l’ozono in estate, è meglio evitare l’attività fisica all’aperto nelle ore più calde, spostandole verso il mattino presto e la sera. Le finestre di casa dovrebbero rimanere chiuse nelle ore centrali della giornata.

By |2018-09-20T05:54:04+00:00settembre 20th, 2018|NEWS|Commenti disabilitati su Gli effetti dell’Inquinamento dell’aria sui bambini

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