Strategie di mitigazione dell’inquinamento ambientale nel settore industriale, agricolo e navale

A livello globale, il settore industriale contribuisce in maniera rilevante alle emissioni d’inquinanti atmosferici e all’impiego di energia. Di conseguenza, lo sviluppo di strategie con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico è cruciale. In genere la produzione di energia avviene mediante l’utilizzo di combustibili fossili che sono la più grande fonte di inquinamento atmosferico in quanto producono PM, NO2 e SO2. Pertanto è necessario promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e la diffusione di tecnologie a basse emissioni e ad alta efficienza energetica.

Un’altra strategia di mitigazione per ridurre l’inquinamento atmosferico dal settore industriale può essere realizzata nella gestione degli orari di lavoro. Per esempio, modificare gli orari di lavoro, i turni, gli scaglioni, razionalizzare i tempi di spostamento casa-ufficio possono avere effetti benefici sulla qualità dell’aria, con meno traffico, meno emissioni di polveri sottili, NOx, etc.

Inoltre, è possibile migliorare la qualità dell’aria promuovendo il lavoro on-line evitando spostamenti di auto non strettamente necessari. Un altro esempio è l’impiego del part-time verticale (meno giorni la settimana ma più ore al giorno), dimezzando gli spostamenti verso il posto di lavoro.

Altre fonti di inquinamento derivano dal settore agricolo e navale. Uno dei precursori del particolato è l’ammoniaca (NH3) prodotta principalmente dal letame animale. Esistono diverse strategie per mitigare le emissioni di NH3 dall’agricoltura. Per esempio si può migliorare l’efficienza dell’allevamento e la gestione del letame (rimozione frequente di letame e coperture dei suoli con paglia o film artificiali) e ridurre la produzione e il consumo di alimenti da fonti animali.

Il settore navale, infine, svolge un ruolo importante nello sviluppo economico fornendo servizi di spedizione a basso costo e affidabili tra i paesi. Tuttavia, le attività legate alle spedizioni hanno un impatto considerevole sulla degradazione della qualità dell’aria nelle aree costiere, oltre a contribuire all’inquinamento atmosferico globale. I principali inquinanti atmosferici sono il particolato (PM), i composti organici volatili (VOC), gli ossidi di azoto (NOx), l’ozono (O3), il biossido di zolfo (SO2) e il monossido di carbonio (CO). Di conseguenza, è necessaria un’ampia gamma di opzioni per porti marittimi “più verdi”.

Alcune di queste misure sono facili da adottare come la regolazione della qualità del carburante (utilizzando carburanti alternativi a basso tenore di zolfo), la riduzione della velocità e della temperatura di combustione e l’uso di attrezzature di trasporto alternative. Inoltre, i cambiamenti operativi riducono le emissioni locali modificando il modo in cui le navi operano durante l’ingresso e l’attracco nel porto. Un approccio precauzionale include l’elettrificazione del bacino che indica l’alimentazione da terra per le navi ormeggiate al fine di evitare l’accensione del motore durante l’arresto.

By |2018-10-31T06:44:10+00:00ottobre 31st, 2018|NEWS|Commenti disabilitati su Strategie di mitigazione dell’inquinamento ambientale nel settore industriale, agricolo e navale

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